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Leggere i codici colore del plexiglass

Ogni colore dell’acrilico porta un numero. Non è un codice articolo né una tinta RAL, ma l’unica cosa che identifica una colorazione in modo univoco tra fornitori e anni diversi.

Verificato il 12 settembre 2026

Venti strisce di acrilico affiancate, dall’incolore al giallo, arancione, rosso, viola e blu fino al verde, marrone, grigio e nero.

Da noi un colore si chiama «nero, opaco (9H01)» oppure «azzurro, trasparente (5C18)». La parte tra parentesi è il numero colore del produttore della lastra. Indica esattamente una colorazione — lo stesso numero compare dal grossista, nella scheda tecnica e sull’etichetta del bancale.

I nomi dei colori non bastano. Solo nell’acrilico GS «rosso» compare due volte: 3H01 copre, 3H55 lascia passare la luce. E quello che qui si chiama «giallo segnale» altrove diventa «giallo traffico». Il numero invece resta.

Il primo carattere indica la famiglia

CarattereFamigliaEsempio dalla nostra gamma
0incoloreincolore, trasparente
1giallo, cremagiallo, opaco (1H01) · crema, traslucido (1H02)
2arancionearancione, trasparente (2C04) · arancione, opaco (2H02)
3rosso, rosarosso, opaco (3H01) · rosa, traslucido (3H00)
5blublu, traslucido (5H48) · azzurro, trasparente (5C18)
6verdeverde, traslucido (6H01) · verde-giallo, traslucido (6H02)
7grigio, terra d’ombragrigio, opaco (7H32) · terra d’ombra, trasparente (7C22)
8marronemarrone, trasparente (8C01)
9neronero, opaco (9H01)
WHbiancobianco, opaco (WH01) · bianco, latteo (WH02)

Il produttore non pubblica una legenda della propria numerazione. Si lascia comunque leggere: su tutta la nostra gamma torna senza eccezioni. La cifra 4 da noi non compare.

C o H — quanta luce passa

Un numero con C è limpido. Si guarda attraverso come attraverso un vetro colorato e i contorni dietro restano nitidi. Vale per ogni nostra qualità con C, dall’azzurro 5C18 al marrone 8C01.

Un numero con H è colorato in massa. Quanta luce resti dipende dalla quantità di pigmento, e la forbice è ampia: il blu 5H48 davanti a una lampada brilla ancora, il nero 9H01 non lascia passare praticamente nulla. La lettera da sola quindi non risponde alla domanda.

Per questo dopo il nome del colore segue di norma la parola in chiaro: trasparente, traslucido oppure opaco. Trasparente significa che si vede attraverso, traslucido che passa la luce ma non l’immagine, opaco che non passa nulla. Alcune qualità portano invece una descrizione propria: «bianco, latteo (WH02)» non nomina nessuna delle tre parole ed è comunque traslucido, con il 44 % di trasmissione.

Quanto passa davvero

ColoreCodiceTrasmissione luminosa
incolore, trasparentecirca 92 %
bianco, latteoWH0244 %
arancione, trasparente2C0439 %
bianco, opacoWH013 %
rosso, opaco3H012 %
nero, opaco9H01praticamente 0 %

Dati del produttore dalla panoramica colori collegata in fondo. Per i pezzi retroilluminati decide questo valore, non la tinta: «bianco, latteo» lascia passare quattordici volte più luce di «bianco, opaco».

Che cosa il numero non dice

Non dice nulla sul modo di produzione. Lo stesso numero può stare su GS colato e su XT estruso — ed è proprio questa la differenza che conta nel taglio e nella tolleranza di spessore.

Non è una tinta RAL e non si converte in una. Se devi centrare un colore indicato in RAL, decide solo il confronto con un campione.

E non dice nulla sulla superficie. Lucido o opaco è una proprietà della lastra, non della colorazione.

Casi particolari che incontrerai

Il bianco ha lettere al posto della cifra: WH01 è il bianco coprente, WH02 quello latteo con cui si fanno le insegne retroilluminate.

I vecchi numeri corti escono dallo schema: «viola, traslucido (886)» porta un numero a tre cifre di una serie più antica.

Un SC dopo il numero indica la finitura satinata — 9H01 SC è lo stesso nero, opaco su un lato. La serie opaca ha inoltre una logica propria con numeri S2, per esempio Chilli Red (S2 4T50).

Infine i numeri a quattro cifre senza lettera, come Mineral Grey (9643) o Walnut Brown (5296), provengono da altre serie e non seguono questo sistema.

Domande frequenti

Che cosa significa 9H01?
Il 9 indica la famiglia del nero, la H la colorazione in massa, lo 01 è il numero progressivo. In pratica è il nero standard che non lascia passare praticamente luce.
Il codice colore è una tinta RAL?
No. È il numero colore del produttore della lastra e non esiste una conversione in RAL. Se devi rispettare una specifica RAL, confronta un campione.
Come capisco se si vede attraverso la lastra?
Dalla lettera e dalla parola che segue: i numeri con C sono attraversabili, quelli con H colorati in massa. Se una qualità sia traslucida o opaca è scritto per esteso dopo il nome del colore.
Quale colore scelgo per un’insegna retroilluminata?
Uno traslucido. «Bianco, latteo (WH02)» lascia passare circa il 44 % della luce e la diffonde in modo uniforme; «bianco, opaco (WH01)» con il 3 % resta scuro. Le qualità traslucide colorate colorano anche la luce.
Che cosa vuol dire SC dopo 9H01?
La finitura satinata: stessa colorazione, un lato opaco. Numero colore e trasmissione restano invariati, cambia solo la superficie.
Perché il viola ha solo tre cifre?
Perché 886 viene da una serie più antica, precedente allo schema attuale. Numeri del genere ricorrono ancora sporadicamente — identificano comunque una colorazione in modo univoco.

Fonti